I Carboni Attivi
I Carboni Attivi
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L'argomento sul carbone attivo è un annoso problema che divide le scuole di pensiero degli acquariofili.... vediamo di fare chiarezza.

Intanto cos'è il carbone attivo ? Non di certo del comune carbone per fare barbecue Ma carbone minerale o vegetale opportunamente trattato o chimicamente o tramite una procedura a gas dove questa azione tende ad ottenere una struttura porosa con una vasta area superficiale interna. Grazie a questo procedimento si ottengono dei carboni attivi che hanno un alto potere adsorbente.
Adsorbente è ben diverso di dire assorbente. Mentre la prima sfrutta un'azione chimica l'altra sfrutta un'azione meccanica. L'azione "purificante" del carbone attivo tende a legare a sè (chimicamente e pertanto ad adsorbire) prodotti chimici vari e la sua azione è ben limitata nel tempo. Questa azione cessa nel momento in cui tutte le "micro" celle che formano la struttura del carbone attivo si siano saturati e/o riempite.
Il tempo di utilizzo, và da sè che è variabile da situazione a situazione, concorrono al suo esaurimento la quantità di materia da ripulire e la quantità di inquinanti presenti, il tutto rapportato al quantitativo di carbone utilizzato.

In campo acquariologico, l'utilizzo del carbone attivo in
modo continuativo è assolutamente sconsigliato (anche se alcuni commercianti come al solito lo dipingono come un prodotto di base). Il carbone attivo nelle nostre vasche và utilizzato solamente in presenza di forte acqua ambrata determinata da inserimenti di legni che rilascino tannini o dopo delle cure medicinali per eliminare i residui di principio attivo dall'acqua.

La "teoria" che se lasciato stare in vasca il carbone attivo possa rilasciare quello che abbia adsorbito è del tutto infondata. Proprio per un ragionamento "logico" e visto che non stiamo parlando di assorbimento ma di adsorbimento nel momento in cui cessa la sua azione chimica di legare a sè le particelle inquinanti queste non posso staccarsi dal carbone per ritornare in circolo se non in condizioni di trattamento particolari e ad alte temperature che sarebbe impossibile ottenere intra le mura domestiche.

Se ciò fosse possibile il carbone attivo utilizzato potrebbe essere riutilizzato e non buttato come invece accade per alcune resine a scambio ionico.

Una cosa che è fondamentale sottolineare che oltre alle situazioni sopra enunciate l'utilizzo del carbone attivo è deleterio e soprattutto il suo utilizzo non riduce il contenuto di NO3, NO2, PO4 ecc. ecc. componenti chimiche che possono essere eliminate con altri materiali ma a scambio ionico..... altro discorso e soprattutto prima del suo utilizzo il carbone attivo và accuratamente lavato sotto un getto d'acqua per ripulirlo dall'inevitabile polvere che lo ricopre.