Green Water - 2008
Green Water - 2008
il cui micronizzatore lavora egregiamenteGreen water e' l'ultima mia vasca.
Realizzata nel maggio 2008 è una vasca di 100x40x50 (circa 200 litri lordi, netti 175). Presenta un filtro interno a tre scomparti e una plafoniera integrata nel coperchio autocostruita che ospita 4 neon T5 per un irradiazione luminosa complessiva di 156 watt.
Le lampade sono quattro Philips T5 da 39 watt ciascuna due 865 (6500°K) e due 840 (4000°K).
Il fotoperiodo prevede un effetto alba/tramonto di 9 ore. Dalle 15:00 alle 16:00 si accendono le 840, successivamente dalle 16:00 fino alle 23:00 piena potenza con 840 e 865, dalle 23:00 alle 00:00 si spengono le 865 e restano per l'ultima ora di fotoperiodo le 840.L'erogazione della CO2 è affidata all'impianto Askoll System il cui micronizzatore lavora egregiamente per vasche
fino ai 200 litri. La bombola usa e getta è stata sostitiuta da meno di 6 mesi da una ricaricabile da 4 Kg grazie all'acquisto dell'apposito adattatore.
Il substrato è stato realizzato interamente in Flourite e alto circa 8 cm. All'inizio dello startup questo materiale rilascia notevoli quantità di sali facendo schizzare il valore del GH e la conducibilità su valori molto elevati (GH anche sopra i 30dGH e conducibilità ben oltre i 700-800 ms) ma dopo questo periodo di assestamento si è dimostrato all'altezza delle aspettative.
Dal punto di vista prettamente tecnico il filtraggio è affidato ad un (antiestetico) filtro interno a tre scomparti che prevede nel primo scomparto un termoriscaldatore Askoll da 200 watt, nel secondo (partendo da sopra) lana di perlon, spugna a grana media, spugna a grana fine, cannolicchi, nel terzo scomparto per i suoi 2/3 cannolicchi e pompa Pico Hydor

I test utilizzati sono:
GH e KH Tetra
NO2 - NO3 - Fe - PO4 - Nh3/Nh4 JBL
PH phometro digitale Hanna
Conduttivimetro Milwokee
I valori attuali della vasca sono:
GH 12 dGH
KH 4 dKH
NO2 0mg/l
NO3 5mg/l
Fe 0,1 mg/l
PO4 0,5 mg/l
Cond 437 ms
PH 6,8
Temp 25 °C
Il protocollo di fertilizzazione è affidato al protocollo avanzato della Sechem, con l'aggiunta per necessità di KNO3 (per innalzare il valore dei Nitrati) e di Clisma Lax (per innalzare i Fosfati).
Le piante ospitate sono, Anubias barteri nana, Blyxa japonica, Cryptocoryne x willisii, Eleocaris Acicularis, Hemianthus callitrichoides Cuba, Hemianthus micranthemoides, Heteranthera zosterifolia, Hygrophila polysperma Rosanervig, Microsorum pteropus, Pogostemon helferi, Proserpinaca palustris Cuba, Riccia fluitans, Rotala rotundifolia e Vesicularia dubyana .
La piantumazione della Calli non è stata fatta come usualmente si consiglia ovvero a piccole porzioni di foglioline (min 2 e max 4) tramite l'ausilio delle pinzette. Ma a piccole zollette tenute ancorate al substrato da piccole porzioni di ardesia che dando "peso" all'impianto hanno tenuto ancorata la pianta al fondo in attesa del suo riadattamento alla vita sommersa.
Calli appena messa a dimora
Vista ravvicinata di una "zolla" di Calli
Questo il risultato dopo circa 10 giorni dalla piantumazione
Scorcio laterale DX a pochi giorni dall'allestimento
Hygrophila polysperma Rosanervig
Proserpinaca palustris Cuban che non presenta la tipica colorazione rossa in quanto appena piantumata e pianta proveniente da coltura idroponica
La popolazione, visti i valori di NO3 e PO4 è relativamente scarsa, ovvero n. 4 scalari, una 20na di Caridina Japonica e un Crossocheilus siamensis. Sia le caridine che il Crossocheilussi sono dimostrati ottimi avversari contro le alghe che inevitabilmente hanno fatto capolino subito dopo lo startup e in proseguo di conduzione a causa della grande spinta accrescitiva data dal protocollo Seachem e dall'illuminazione.