In questo articolo cerchero' il piu' possibile di non adoperare termini troppo tecnici o che necessitino di una cultura chimico/biologica da universitari. Insomma un qualcosa che spiegato con termini comuni possa essere d’aiuto a tutti.
Iniziamo a parlare delle ALGHE, che per alcuni è sinonimo di tragedia, dico alcuni perchè non esiste vasca che non ne sia contaminata. L’ecosistema acquario in quanto tale ospita miliardi di microorganismi proprio come avviene in natura e come in natura pertanto, in tutte le vasche sono presenti le alghe. Se la nostra conduzione e' parsimoniosa e corretta non le vedremo mai o quasi, in caso contrario tanto la nostra conduzione e' scriteriata e tanto loro saranno infestati e oppressive.

Come le piante anche le alghe sono delle “creature” vegetali (eccetto i Cianobatteri) e in quanto tali sono sensibili ad un surplus di nutrimenti liberi, all'illuminazione ecc. ecc. In parole povere tutto quello che piace alle piante piace alle alghe, con l’unica differenza che mentre le alghe si adattano alle mutate condizioni ambientali le piante no. Questo in caso di una conduzione non corretta determina una stasi nella crescita delle piante a tutto vantaggio delle alghe che come detto prima si adattano alle mutate condizioni e crescono indisturbate.

Pertanto mi sento di asserire che le prime armi per combattere le alghe sono principalmente due ovvero giusta conduzione della vasca e piante in buona salute e meglio se a crescita rapida.

Di seguito vi indico i 10 punti chiave per una corretta conduzione e una corretta opera di contrasto alle alghe.

1 – Cercare di posizionare e piantumare il maggior numero di piante possibile, se il biotipo dell’acquario scelto ve lo permette, meglio ancora se a crescita rapida. Di norma si consiglia di piantumare in modo d’ottenere circa il 70% del substrato coperto da piante, ma capisco che certe volte e' difficile pertanto diciamo che e' sufficiente anche il 60%

2 – Mettere le piante a dimora da subito appena avviata la vasca e attendere senza fretta il periodo di maturazione del nostro filtro biologico senza introdurre pesci o invertebrati. Con questo otterremo due cose, daremo subito un contrasto alle alghe con le piante e daremo materia organica ai batteri nitrificanti per far sì che si insedino numerosi all’interno dei supporti biologici del filtro

3 – Adeguiamo la luce a quello che vogliamo fare. Se vogliamo mettere piante che non necessitano di molta luce e' inutile mettere neon con wattaggi altissimi per abbagliare i pesci. Invece e' corretto adeguare l’intensità luminosa (Watt) dei nostri neon alle esigenze delle piante che andremo a piantumare. Prestare anche molta attenzione alla temperatura colore dei neon. In un acquario d’acqua dolce questa “deve” andare dai 4000°K ad un massimo di 6500-7000°K, oltre questa soglia le piante non riusciranno a fotosintetizzare correttamente (o per meglio dire sfrutteranno solo la lunghezza d'onda a loro più consona) e non consumeranno i nutrimenti in colonna lasciandone buona parte a disposizione delle alghe. Anche la posizione della vasca e' importante, e' infatti sconsigliato posizionarla dove verrà colpita dai raggi diretti del sole. Il fotoperiodo va' impostato all’inizio intorno alle 6 ore e poi aumentato gradatamente ogni settimana di circa un quarto d’ora fino a raggiungere le 8 – 9 ore d’illuminazione giornaliere.

4 – Non fertilizzare per i primi 15 giorni dall’avvio della vasca. Le piante infatti, in questa fase, si dovranno ancora adattare al nuovo ambiente e per restare alimentarsi daranno sfogo alle loro scorte interne, mentre le alghe moriranno di fame !!!

5 – Dopo l’avvio della vasca non popolare subito e pesantemente l’acquario, un'apporto di materiale organico nelle prime fasi farebbe collassare il nostro filtro ancora giovane per far fronte ad un grosso lavoro. Allo stesso modo somministrate con parsimonia il cibo ai pennuti distribuendolo in due o tre piccoli pasti al giornalieri.

6 – Quando andrete a potare le piante non fatelo per tutte lo stesso giorno, ma a rotazione a distanza di una settimana l'una dall'altra. Nel momento della potatura la pianta stessa cade in un periodo di “stasi vegetativa” causata dal forte stress cagionato dalla potatura e pertanto non assorbirà i nutrimenti come prima. E' ovvio, pertanto, che se potiamo gradatamente le piante manterremo in vasca piante che assorbiranno i nutrimenti lasciati in colonna da quelle che hanno subito le potature.

7 – Durante la manutenzione ordinaria cercate di eliminare subito eventuali cadaveri ed evitate di sifonare il substrato con troppa “energia” e in profondità. Questo perchè con il tempo il nostro fondo si trasformerà in un grosso e grande filtro biologico in cui si annideranno svariate specie di batteri (aerobici e anaerobici) e questo determinerà l’equilibrio chimico della nostra vasca che andrà preservata ad ogni costo.

8 – Fertilizzare sempre all’inizio a circa il 50% del protocollo scelto (ma anche meno) per aumentarlo gradatamente nel corso dei mesi, seguendo i segnali delle piante e non facendo mancare nè micro elementi nè macro nè tanto meno la CO2. Il tutto nelle giuste proporzioni metterà le piante nelle condizioni di vegetare bene e contrastare fattivamente le alghe

9 – Se avete seguito tutto quanto sopra citato non dovreste avere problemi di valori di acqua che comunque per scrupolo andranno controllati ogni settimana almeno per i primi 4 -5 mesi di vita della vasca. Particolare attenzione, nella lotta alle alghe, dovete prestare a Nitrati (NO3) e fosfati (PO4). I due composti appena citati fanno parte unitamente al Potassio (K) dei macro elementi (NPK), ma non perchè così si chiamano devono essere presenti in colonna in quantità massicce !!! Un valore accettabile di NO3 è da 5 a 15 mg/l – PO4 da 0,2 a 0,5 mg/l mentre la CO2 dovrebbe essere sempre tra i 15 e i 30 mg/l. A tal fine vi può essere utile la
tabella per la determinazione della concentrazione di CO2 tramite l'incrocio tra i valori di PH e KH della Dennerle (sempre se in vasca non vi siano agenti acidificanti come per esempio la Torba)

10 – All’inizio e dopo lo startup della vostra vasca e' normale avere a che fare con filamentose e diatomee, non allarmatevi, scompariranno da sole dopo poco tempo ma soprattutto non iniziate a sclerare o a immettere prodotti antialghe o altri prodotti chimici che avrebbero il merito di risolvere il problema momentaneamente senza eliminarne le cause.

Penso non aver tralasciato nulla o quasi, comunque sono come sempre a disposizione per ulteriori chiarimenti ed implementazioni o qua' sul sito o sui vari forum.


Grazie
Alghe come contrastarle
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