Nascita di un acquario
I primi passi da muovere per la realizzazione di una vasca e di un layout, sono assolutamente fondamentali per una corretta gestione futura dell'acquario. Innanzitutto dobbiamo avere le idee chiare su quello che vogliamo realizzare, piante, pesci e layout per quest'ultima voce potete aiutarvi con alcuni disegni su carta o magari seguendo alcune regole come quella dei terzi o della sezione aurea ma la cosa migliore e quello di provare "visivamente" l'effetto a vasca vuota.
Nascita di un acquario
I primi passi da muovere per la realizzazione di una vasca e di un layout, sono assolutamente fondamentali per una corretta gestione futura dell'acquario. Innanzitutto dobbiamo avere le idee chiare su quello che vogliamo realizzare, piante, pesci e layout per quest'ultima voce potete aiutarvi con alcuni disegni su carta o magari seguendo alcune regole come quella dei terzi o della sezione aurea ma la cosa migliore e quello di provare "visivamente" l'effetto a vasca vuota.
Passiamo alla parte pratica. Dopo aver posizionato il substrato fertilizzato o no in base alle vostre scelte in termini di piante, cominciate ad inserire acqua con un tubo diretto su un piatto di plastica posto sul fondo per evitare che il flusso possa creare turbolenze tali da provocare buchi nel substrato o peggio ancora far salire un bel polverone. Dopo aver riempito la vasca per circa i suoi 2/3 di altezza potrete cominciare a inserire le piante e solo dopo provvedere a riempire totalmente la vasca.
Consigli per la piantumazione
Le piante che acquisterete le troverete, per la maggior parte dei casi, in vasetti di plastica come nella foto sottostante
In quel caso dovrete provvedere a liberare la pianta dal vasetto di plastica e a liberare "totalmente" le radici dal pane di grondan. Sottolineo questo passaggio perche' il grondan di norma e' impregnato di fertilizzanti e composti vari e va da se' che e' preferibile non inserirlo in vasca. Per fare questa operazione aiutatevi con delle pinzette a punte sottili o con uno stuzzicadenti. In questa fase fate anche attenzione a trattare con la massima cura le radici delle piante e fate tutte queste operazioni con la dovuta calma e rilassatezza.
Dopo aver liberato le radici spuntatele ovvero tagliatene una piccola porzione in modo tale da "pareggiarle", questo comportera' un maggior stimolo alla pianta ad accrescere il suo apparato radicale non appena sara' stata messa a dimora.
Dopo quest'ultima operazione sarete pronti per affrontare la piantumazione.
Piantumazione:
Iniziate a piantumare dal fondo verso il vetro frontale privilegiando le piante alte per la zona posteriore e quelle basse per quella anteriore questo per dare un senso prospettico e armonioso all'intero layout.

Alla fine di questa fase inizia il periodo di maturazione del filtro (circa 30 gg). Durante questo periodo i batteri nitrificanti inizieranno a colonizzare i materiali biologici del nostro filtro costituendo la flora batterica deputata a depurare la vasca da elementi pericolosi per i nostri pesci quali nitriti, ammonio o ammoniaca grazie al ciclo dell'azoto.
Sempre durante il mese di maturazione non bisognerà effettuare alcuna operazione particolare eccetto quella di misurare la concentrazione di NO2 (nitriti) operazione che comunque deve essere effettuata quasi giornalmente dalla seconda settimana dall'avvio.
Intorno al 15mo - 20mo giorno infatti il valore degli NO2 salirà quasi repentinamente a indicare che la flora batterica si è insediata e ha iniziato il lavoro di trasformazione dell'ammonio -> nitrito in nitrato, quando pochi giorni dopo il valore degli NO2 sarà tornato a zero la vasca sarà matura. E dovrete avere un risultato simile
A questo punto sara' necessario effettuare alcune operazioni:
1 - Provvedere ad un cambio sostanziale e corposo in misura di circa il 20-30%, ciò provvederà ad abbassare l'inevitabile innalzamento dei nitrati (NO3);
2 - Effettuare una potatura alle piante che in questo periodo saranno crescite, per dare un senso armonico all'intero layout e per rinfoltire i cespugli grazie alle talee ottenute dalle potature;
3 - Sistemate la concentrazione della CO2 che dovrà stare entro un renge di da 20 a 30 mg/l per fare questo aiutatevi con la tabella Dennerle tramite la relazione tra Ph e KH
4 - Portate gradatamente il fotoperiodo fino alle 8-9 ore giornaliere, aumentando di 15min al giorno
5 - Aumentate molto gradatamente in relazione all'aumentata illuminazione anche la fertilizzazione e osservate la risposta delle piante, pronti a limarne l'inserimento.
In questa fase sarà possibile vedere la vasca invasa da alghe come le diatomee o le filamentose. Nulla da preoccuparsi, se tutto è stato fatto nel modo corretto queste alghe avranno vita breve.
L'inserimento delle piante da prato sono la parte più delicata e complicata del nostro lavoro.
Di solito se i watt della nostra plafoniera ce lo permettono (da 1w/l in su) possiamo pensare a fare un pratino o di glosso o di calli, ricreando un manto stupendo che ricoprira' la parte anteriore della nostra vasca.
Sia per la calli che per la glosso la tecnica che è stata ampiamente consigliata e che ha dato ottimi riultati e' quella di piantumare i singoli stoloni con almeno una coppia di floglie con l'ausilio di una pinzetta a punte sottili.
Per la calli io ho adottato invece la tecnica a piccole zolle ovvero porzionando la piantina, con molta cautela a preservare l'interezza delle radici, come riportato nelle foto sottostanti



Si ricorda che per tutta la fase di maturazione l'illuminazione dovrà prevedere un fotoperiodo di circa 6-8 ore e la fertilizzazione liquida data a dosi non superiori di 1/3 rispetto al protocollo adottato e non prima della seconda settimana dall'avvio. A tutto questo non dimentichiamoci del carbonio che dovrà essere inserito in vasca grazie ad un impianto di CO2.
Per le piante a stelo aiutatevi con le dita o una pinzetta per inserirle bene in fondo al substrato avendo l'accortezza (per quelle con colletto radicale, tipo crypto, echino, ecc.) a interrare le radici lasciando fuori il colletto. Le epifide (anubias e microsorium) vanno inserite in vasca, data la loro natura, prevalentemente legate (inizialmente) agli arredi (rocce e legni). Per questa operazione possiamo utilizzare un comunissimo filo da pesca che risulterà essere invisibile una volta posizionata la pianta. Altra accortezza da tenere presente per quest'ultima tipologia di piante e che il rizoma non deve essere "mai" interrato pena la marcescenza dello stesso e la morte della pianta.
Diatomee su anubias
Filamentose
Cio' accade per due cause ben precise ovvero, in questo momento il nostro ecosistema acquario non ha raggiunto il suo equilibrio e pertanto i valori non essendo stabili favoriscono le crescite algali, altra causa sono le piante che non essendo al 100% possono lasciare elementi nutritivi in clonna a disposizione delle alghe che si adattano a qualsiasi ambiente.
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