L'elemento guida e piu' importante delle nostre vasche e' l'acqua (H202), perche' oltre ad essere l'elemento maggioritario e' anche l'elemento che al suo interno contiene elementi chimici che ne determinano la sua appropriatezza ad un biotipo rispetto che ad un altro e risulta essere anche, il veicolo con il quale determinati elementi vengono veicolati veros le nsotre piante.

Non tutte le acque sonopero' "utilizzabili" per i nostri acquari. Sono infatti da escludere:
1 - Acqua ottenuta dalla condenza dei climatizzatori. Perchè viaggiando in circuiti di rame non risulta pura;
2 - Acqua piovana;
3 - Acqua distillata;
4 - Acqua demineralizzata;
Sono invece utilizzabili:
1 - Acqua di rubinetto, opportunamente trattata con biocondizionatori atti a far precipitare i metalli pesanti in essa contenuti;
2 - Acqua d'osmosi inversa (RO)

Ma quale delle due preferire ? La risposta a questa domanda sta' nel nostro portafoglio. Anche se l'RO viene comunemente venduta a circa 10 cent/litro per essere utilizzata si dovranno "sistemare" i valori di durezza totale (GH) e tampone carbonatico o tampone d'alcalinità (KH) tramite l'utilizzo di sali appositi che hanno un costo non irrisorio. Prassi comune e' quello di utilizzare RO e sistemarla con l'aggiunta di acqua di rubinetto (per facilitare i calcoli potrete utilizzare
questo programma).
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Ma passiamo ad analizzare i vari parametri chimici che piu' ci interessano per il nostro Hobby.

Durezza Totale
La durezza totale di un acqua esprime il valore e la concentrazione dei sali in essa disciolti e si indica con la sigla GH. Il valore della durezza totale puo' essere aumentata con l'inserimento di Cloruro di calcio (CaCl2), Solfato di magnesio (MgSO4) o con del comune sale marino NaCl (anche se in una vasche "dolce" una quantità alta di sodio non è auspicabile)

Tampone Carbonatico
La durezza carbonatica o tampone carbonatico o tampone alcalico sono tutti termini che indicano la concentrazione di ioni di carbonio all'interno della nostra acqua e viene misurata in gradi di KH.
Il tampone carbonatico e' un elemento importantissimo in quanto influenza direttamente il valore del PH. Più il suo valore e' alto piu' il valore del PH resta inchiodato su valori neutri o basici, al contrario un valore del tampone carbonatico basso determina un abbassamento o instabilita' del PH se in colonna vengono immessi elementi acidificanti come la CO2 o la torba ecc. ecc.
Per aumentare il TC basta immettere carbonati, ovvero Bicarbonato di Sodio (NaCO3) o Bicarbonato di potassio (KHCO3) mentre per abbassarlo si dovranno effettuare cambi in proporzione al valore desiderato di RO. Per fare un esempio se in un acquario da 100 litri rileviamo un valore di TC di 12KH sostituendo 50litri (cioe' il 50%) con RO otterremmo un valore di 6KH e cos' via con le dovute proporzioni. Altra cosa da tenere presente per quanto riguarda il TC e che questo parametro relazionato con il valore del PH ci indica quasi esattamente il valore di CO2 disciolta in colonna (
vedi tabella Dennerle). Questa tabella e' da preferire, in termini di precisione, di gran lunga ai misuratori permanenti di CO2 che molte case commerciali ci propinano.

Il PH
Il PH indica l'alcalinita', la basicita' o l'acidita' di un elemento. Partendo da dato centrale di basicita' che è 8 tutti i valori al di sopra di questo sono basici e tutti quelli al di sotto sono acidi. Questo e'da tenere bene a mente soprattutto per l'allevamento dei pesci. Esistono specie, infatti, che prediligono ambienti basici (Ph 7,5 - 8) e altri ambienti acidi (PH 6 - 6,5). Ma il PH e' importante anche per determinare la concentrazione oltre che della CO2 anche dell'ammoniaca e influenza anche la proliferazione dei batteri nel nostro filtro biologico.

Anidride Carbonica
L'anidride carbonica o CO2 e' l'elemento fondamentale per le piante e per la loro fotosintesi come abbiamo ampiamente esplicato e relazionato nell'articolo "
il fotoperiodo" e pertanto questo elemento in un acquario dedicato alle piante non puo' essere assente o in concentrazioni inferiori ai 20mg/l. La CO2 viene immessa all'interno delle nostre vasche grazie ad appositi impianti con bombola (usa e getta o ricaricabili) o grazie ad impianti a fermentazione o a gel. La stessa viene poi diffusa in colonna grazie a micronizzatori o reattori atti a trasformare il gas in minuscole bollicine che a contatto con l'acqua si scioglieranno determinando l'aumento della concentrazione di anidride carbonica. Va da se' che un micronizzatore efficace e' quello che minimizza le dimensioni delle bollicine determinando a parita' di insuflazione una concentrazione maggiore rispetto ad un altro, cioè quello più efficiente. Prediligete micronizzatori con setto poroso o in vetro sinterizzato o in ceramica o se avete vasche superiori ai 200litri a dei reattori di CO2 mentre evitate assolutamente le pietre porose o i diffusori in legno di tiglio ecc. ecc.
Nel malaugurato caso che la concentrazione di CO2 dovesse andare su livelli troppo alti per abbassarne la concentrazione basta azionare un areatore o dirigere il getto della pompa verso la superficie in modo tale d'aumentare la superficie di scambio gassoso con l'atmosfera disperdendola nell'aria, un pò come succede agitando una comunissima bibita gassata e lasciandola senza tappo per alcune ore.
Come detto prima la sua concentrazione viene determinata con la relazione tra PH e KH ma solo se in vasca non vi siano altri elementi acidificanti come per esempio la torba che influenzano il valore del PH.

Nitriti - Nitrati - Ammoniaca
Senza addentrarci troppo nell'argomento "ciclo dell'azoto" vediamo di parlare di Nitriti, Nitrati e Ammoniaca.
Dalla degradazione dell'azoto organico (N) da parte dei batteri deputati al ciclo dell'azoto (Nitrobacter e Nitrosomonas) si ottiene il primo elemento "inquinante" ovvero l'azoto ammoniacale o ammonio (NH4) e dalla successiva degradazione (sempre per effetto del lavoro dei batteri) i nitriti (NO2). Questo elemento e' altamente tossico per i pesci e deve risultare non rilevabile dai nostri test a reagente, ovvero NO2 assolutamente a 0mg/l. La presenza anche in minime concentrazioni di NO2 aggredisce l'emoglobina del sangue dei nostri pinnuti sfavorendo o inibendo l'ossigenazione del loro sangue. Proprio per questo motivo i primi segnali di avvelenamento da NO2 si evidenziano quando i pesci stazionano in superficie boccheggiando proprio come se mancasse loro l'aria. In tutti quei casi di intossicazione da NO2 la prima cosa da fare e' quella di evacuare i nostri ospiti e se proprio questo non e' possibile allora provvedere a:
1 - Incrociare le dita
2 - Azionare un areatore
3 - Effettuare un cambio molto sostanzioso con gli stessi valori di GH, KH e PH
4 - Immettere degli attivatori batterici.
5 - Monitorare costantemente i valori di NO2 che devono rientrare quanto prima su valori non rilevabili
Ma perche' accade un innalzamento degli NO2 ? Eccetto in fase di maturazione una loro rilevazione seppur minima denota una cattiva conduzione e imperizia dell'acquariofilo e le cause possono essere molteplici. Tra le più comuni segnaliamo:
1 - Pulizia troppo approfondita del nostro filtro biologico con conseguente perdita totale o parziale della flora batterica
2 - Utilizzo di medicinali o battericidi
3 - Inserimento di un carico organico inappropriato e repentino subito dopo l'avvio della vasca
4 - Tutte le altre attività che possono ledere il lavoro dei batteri nitrificanti.

Tornando proprio al lavoro dei nostri beneamati batteri gli NO2 verranno trasformati in NO3 ovvero in Nitrati.
Gli NO3 non sono pericolosi come gli NO2 se mantenuti entro valori non troppo elevati. Di norma un rage di NO3 tra i 5 e i 25mg/l non comporta problemi di sorta ai nostri pesci. I nitrati sonoanche uno dei tre macroelementi utili all'accrescimento della nostra massa vegetale assieme a Potassio e Fosfato. Pertanto è auspicabile non tenere mai questo parametro a 0mg/l o a valori prossimi all'assenza totale. Ma come lo sono per le piante i nitrati sono anche un elemento di sostentamento per le alghe, e pertanto dei valori alti oltre ad essere fonte di stress per i pesci sarà anche uno stimolo in più per le alghe a prendere il sopravvento sulle piante. Per abbassare la loro concentrazione basta effettuare cambi con acqua priva di NO3 o immettere in vasca piante a crescita rapida o piante galleggianti (come la riccia). Il loro innalzamento e' dovuto principalmente al troppo cibo, alla decomposizione di cadaveri lasciati in vasca e a tutti quei casi dove viene aumentato il carico di azoto organico in vasca per svariate cause.

Fosfati
Come per gli NO3 anche i fosfati (PO4) sono un elemento fondamentale per le piante ma anche in questo caso solo nelle giuste quantita' ed entro range che vanno da 0,2 ai 0,5 mg/l. La loro comparsa e' dovuta principalmente ad una eccessiva alimentazione dei pesci, ad un numero inadeguato degli stessi, a prodotti fertilizzanti che ne contengono alte concentrazioni e alla decomposizione delle foglie. Il loro abbassamento come per gli NO3 passa sempre per i cambi d'acqua.
I valori dell'acqua
I valori dell'acqua